Appunti grafici di studio sull’architettura di Donato Bramante (1444-1514)

I disegni che seguono sono stati realizzati, in gran parte a mano libera, a matita e a penna, con lo scopo di analizzare e ripercorrere graficamente la composizione e il proporzionamento degli elementi architettonici degli edifici studiati.

Chiesa di Santa Maria presso San Satiro a Milano

Commissionata dal duca Gian Galeazzo Sforza e successivamente da Ludovico il Moro.
Bramante lavorò alla ricostruzione della chiesa tra il 1482 e il 1486.
Per la mancanza di spazio oltre il transetto ,dovuta alla presenza di via del Falcone, Bramante inventa un finto coro a tre arcate servendosi dell’illusione prospettica modellata a stucco che suggerisce con forte realismo l’esistenza di uno spazio voltato a botte in continuità con la navata centrale e i bracci del transetto.

Pianta schematica della chiesa di Santa Maria Presso San Satiro.

Tribuna della chiesa di Santa Marie delle Grazie a Milano

Commissionata da Ludovico il Moro per utilizzare la tribuna come mausoleo sepolcrale degli Sforza.
Iniziata la tribuna nel 1492.

Disegni schematici della pianta e sezione longitudinale della tribuna di Santa Maria delle Grazie.

Chiostro di Santa Maria della Pace a Roma.

Committente: Cardinale di Napoli – Oliviero Carafa.
Iniziato nel 1500, sotto Papa Alessandro VI Borgia, i lavori si protrassero fino al 1504.

Disegni schematici con planimetria, sezione e particolari del cortile di Santa Maria della Pace.

Tempietto di San Pietro in Montorio a Roma

Commissionato nel 1502 dai reali di Spagna Ferdinando II d’Aragona ed Isabella di Castiglia.
Realizzato entro il 1508/1509 con modifiche dopo l’esecuzione della cripta.

Disegni schematici in pianta e alzato con rapporti proporzionali del tempietto di San Pietro in Montorio
Disegno schematico in pianta e sezione del tempietto di San Pietro in Montorio.

Palazzo Caprini ( detto casa di Raffaello) a Roma

Committente: famiglia Caprini.
Progettato intorno al 1500 (1510 secondo alcuni studiosi). Oggi distrutto. I prospetti sono noti grazie ad alcuni disegni cinquecenteschi

Disegno schematico della facciata di Palazzo Caprini a Roma.

Cortile del Belvedere a Roma (Città del Vaticano)

Committente: Papa Giulio II Della Rovere.
Progettato nel 1503 e iniziato nel 1505.

Pianta e sezione longitudinale schematica del cortile del Belvedere
Cortile superiore: disegno schematico della travata ritmica con coppie di paraste che inquadrano l’arco.
Giovanni Antonio Dosio, disegno del cortile del Belvedere secondo il progetto del Bramante. Vista dai Palazzi Vaticani.

Note.

  • Analogie rintracciabili tra il Belvedere e la descrizione della villa toscana di Plinio, dimensioni dello spazio 100x300m.
  • Antecedenti ideali dell’opera di Bramante in Belvedere sono: Ospedale Maggiore di Milano del Filarete; palazzo in forma di villa gigantesca(1488) a Napoli per Ferdinando re di Napoli, di Giuliano da Sangallo; Palazzo per Ludovico il Moro (1492), di Giuliano da Sangallo.
  • Bramante fissa il punto di vista preferenziale della sua gigantesca scena al di fuori dello spazio da progettare. Lo pone nell’appartamento del Papa, nelle stanze di Raffaello, forse nella finestra della “stanza della Segnatura”; spettacolo privato per Giulio II. Le altre visuali all’interno dello spazio sono per gli uomini comuni. Tenendo conto della visuale preferenziale dall’alto verso il basso, Bramante organizza lo spettacolo secondo un movimento visivo dal basso verso l’alto, da sud verso nord (Ackerman).
  • L’architettura urbana umanistica si riferisce al tipo del forum romano. Per Bramante una piazza era essenzialmente uno spazio vuoto delimitato su tutti i lati da costruzioni definite da un unitario disegno prospettico, come un chiostro interno di un grande edificio – spazio prospettico chiuso (Bruschi).

Coro della chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma

Committente: Papa Giulio II Della Rovere.
Progettato nel 1505/1507 e terminato nel 1509. Viene rinnovato il vecchio coro della chiesa di Sisto IV, ingrandendolo, anche per ospitare i monumenti sepolcrali dei cardinali Ascanio Sforza e Basso Della Rovere, in modo da configurare la terminazione della chiesa oltre che come coro anche come mausoleo funerario.

Disegno schematico della pianta e sezione longitudinale del coro di Santa Maria del Popolo a Roma.

Progetti per San Pietro a Roma (Città del Vaticano)

Committente: Papa Giulio II della Rovere
Lavori di costruzione iniziati nel 1506 (medaglia commemorativa del Caradosso) sono proseguiti per oltre un secolo interessando diversi progettisti tra i quali Raffaello, Antonio da Sangallo il Giovane, Michelangelo, Della Porta, Maderno. Precedentemente Papa Nicolo V, su progetto di Bernardo Rossellino, con la consulenza dell’Alberti, diede inizio alla restaurazione di San Pietro partendo dalla ricostruzione delle fondamenta del coro, i cui lavori si interruppero per la morte del papa nel 1455.

Disegni schematici dei progetti per la nuova basilica di San Pietro a Roma.

Bibliografia essenziale

  • Bruschi, Bramante, ed. Laterza
  • R. Wittkower, Principi architettonici nell’età dell’Umanesimo, ed. Einaudi
  • P. Murray, L’architettura del Rinascimento, ed. Electa